I buoni frutti
del sapere, il gusto
inimitabile
della professionalità

Tra tradizione e innovazione
così nasce un vino unico

Il lavoro nella cantina Marchesi de’ Cordano incomincia sempre in vigna, ascoltando la naturale maturazione fenologica delle uve. Fra Agosto e Settembre ha inizio la vendemmia, rigorosamente manuale; i filari vengono ripassati più volte per raccogliere l’acino nel momento migliore e poi portati in meno di un’ora in cantina, dove inizia il processo di vinificazione. Per i bianchi si utilizza una tecnica all’avanguardia, quella del raffreddamento delle uve appena raccolte con ghiaccio secco (CO2), al fine di preservare i sentori primari legati al vitigno di partenza. Dopo il raffreddamento le uve vengono pressate sempre in ambiente controllato e in assenza di ossigeno. La vinificazione in rosso segue, invece, i metodi più tradizionali. La maturazione del Montepulciano, è lunga e la vendemmia può prolungarsi anche fino a Novembre.

Dopo la raccolta e la pressatura ha inizio la macerazione del mosto a contatto con le bucce; la fermentazione prosegue attraverso tecniche di rimescolamento del mosto non invasive, che prevedono rimontaggi all’aria, follatura e delestage. Il vino ottenuto, comincia l’affinamento in legno, una parte in botte grande da 25 hl e una parte in barrique. La microbiologia di un’area ha caratteristiche specifiche ed è attraverso un nuovo approccio alla fermentazione che è possibile sfruttare appieno i lieviti autoctoni per ottenere vini tipici al 100% e legati in toto al vigneto e al terrotorio di appartenenza. Per questo motivo la cantina Marchesi De’ Cordano ha avviato sin dall’inizio la selezione dei propri lieviti direttamente in vigna e ne cura il loro sviluppo in colture fresche che garantiscono da un lato la correttezza e la ripetibilità del processo di vinificazione, dall’altro la massima tipicità del prodotto finale, preservando la biodiversità e regalando ai vini caratteristiche organolettiche uniche e specifiche.

Dopo la raccolta e la pressatura ha inizio la macerazione del mosto a contatto con le bucce; la fermentazione prosegue attraverso tecniche di rimescolamento del mosto non invasive, che prevedono rimontaggi all’aria, follatura e delestage. Il vino ottenuto, comincia l’affinamento in legno, una parte in botte grande da 25 hl e una parte in barrique. La microbiologia di un’area ha caratteristiche specifiche ed è attraverso un nuovo approccio alla fermentazione che è possibile sfruttare appieno i lieviti autoctoni per ottenere vini tipici al 100% e legati in toto al vigneto e al terrotorio di appartenenza. Per questo motivo la cantina Marchesi De’ Cordano ha avviato sin dall’inizio la selezione dei propri lieviti direttamente in vigna e ne cura il loro sviluppo in colture fresche che garantiscono da un lato la correttezza e la ripetibilità del processo di vinificazione, dall’altro la massima tipicità del prodotto finale, preservando la biodiversità e regalando ai vini caratteristiche organolettiche uniche e specifiche.

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