Il vino racconta la
storia di un territorio
e di una famiglia

La cantina Marchesi de’ Cordano meraviglia di ingegneria ed innovazione

Ricerca, tradizione e sostenibilità sono le parole chiave che guidano la filosofia dell’azienda Marchesi de’ Cordano, una realtà che racchiude in sé la storia della famiglia D’Onofrio, solida e longeva, fatta di viticoltori e agricoltori. L’azienda è oggi rappresentata da Francesco D’Onofrio che ha saputo aggiungere vigore, forza e innovazione alla già straordinaria vocazione di un territorio, quello di Loreto Aprutino, dove si inserisce, una delle tenute dimensionalmente più importanti per la cantina. Insieme a Francesco, è la competenza tecnica appassionata e virtuosa dell’enologo Vittorio Festa a dare un corpo definitivo ai prodotti, che si nutrono di lieviti indigeni e maturano dalla ricerca e del dialogo costante con la terra, caratteristiche che hanno portato Marchesi de’ Cordano a diventare un marchio sinonimo di qualità, oggi presente in tutto il mondo.

La cantina De’ Cordano meraviglia di ingegneria ed innovazione

Ricerca, tradizione e sostenibilità sono le parole chiave che guidano la filosofia dell’azienda Marchesi de’Cordano, una realtà che racchiude in sé la storia della famiglia D’Onofrio, solida e longeva, fatta di viticoltori e agricoltori. L’azienda è oggi rappresentata da Francesco D’Onofrio che ha saputo aggiungere vigore, forza e innovazione alla già straordinaria vocazione di un territorio, quello di Loreto Aprutino, dove si inserisce, una delle tenute dimensionalmente più importanti per la cantina. Insieme a Francesco, è la competenza tecnica appassionata e virtuosa dell’enologo Vittorio Festa a dare un corpo definitivo ai prodotti, che si nutrono di lieviti indigeni e maturano dalla ricerca e del dialogo costante con la terra, caratteristiche che hanno portato Marchesi De’Cordano a diventare un marchio sinonimo di qualità, oggi presente in tutto il mondo.

L’Architettura

La cantina Marchesi de’ Cordano è concepita come luogo di incontro e di condivisione, tenendo fede alla filosofia che Francesco D’Onofrio vuole raccontare con i suoi prodotti.
L’architettura della cantina presenta una struttura innovativa, realizzata totalmente in legno, calda e accogliente, che ospita degustazioni e incontri e dal quale parte un ricco percorso di visita.
La struttura racconta con naturalezza la quotidianità di un approccio contemporaneo alla produzione che si rispecchia nei prodotti.
All’interno della struttura, con parte della lavorazione e della linea di imbottigliamento totalmente a vista, c’è spazio per una grande sala degustazione che può accogliere fino a 70 ospiti.

L’Architettura

La cantina Marchesi de’ Cordano è concepita come luogo di incontro e di condivisione, tenendo fede alla filosofia che Francesco D’Onofrio vuole raccontare con i suoi prodotti.
L’architettura della cantina presenta una struttura innovativa, realizzata totalmente in legno, calda e accogliente, che ospita degustazioni e incontri e dal quale parte un ricco percorso di visita.
La struttura racconta con naturalezza la quotidianità di un approccio contemporaneo alla produzione che si rispecchia nei prodotti.
All’interno della struttura, con parte della lavorazione e della linea di imbottigliamento totalmente a vista, c’è spazio per una grande sala degustazione che può accogliere fino a 70 ospiti.

La Bottaia

Custodita al piano inferiore vi è la ricca bottaia, dove tutti i vini fanno affinamento in legno elevandosi in botte o barriques. Qui trovano spazio anche botti restaurate dalla antica e blasonata fabbrica di liquori Aurum di Pescara: un vero patrimonio storico e culturale, altrimenti destinato ad andare perduto, recuperato per volontà di Francesco e Vittorio. Sapientemente rimaneggiate da professionisti del settore, queste botti vivono oggi una nuova vita all’interno dell’incantevole ambiente ipogeo che le ospita. Nello stesso ambiente c’è spazio per la memoria storica dell’azienda, espressione dei valori e dell’operato della cantina Marchesi de’ Cordano.

La Bottaia

Custodita al piano inferiore vi è la ricca bottaia, dove tutti i vini fanno affinamento in legno elevandosi in botte o barriques. Qui trovano spazio anche botti restaurate dalla antica e blasonata fabbrica di liquori Aurum di Pescara: un vero patrimonio storico e culturale, altrimenti destinato ad andare perduto, recuperato per volontà di Francesco e Vittorio. Sapientemente rimaneggiate da professionisti del settore, queste botti vivono oggi una nuova vita all’interno dell’incantevole ambiente ipogeo che le ospita. Nello stesso ambiente c’è spazio per la memoria storica dell’azienda, espressione dei valori e dell’operato della cantina Marchesi de’ Cordano.

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